News del GSA

 

 

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News: Traversata del Cilento 2014, il percorso dei briganti

Posted by valloverticale on 2014-03-20 21:50:18 CET

Anche quest'anno Danilo Palmieri, socio anche del GSAVD, si cimenterà in un trekking di più giorni che lo porterà a percorrere un 'itinerario utilizzato dai briganti all'indomani dell'unità d'italia per attraversare il Cilento.
Obbiettivo dell' avventura di Danilo, oltre alla soddisfazione personale di effettuare l'escursione in solitaria, e quello di accendere i riflettori su quelle attività outdoor proprie di un parco, in particolare l'escursionismo, ancora poco sviluppate e poco valorizzate nel PNCVD.
In sostanza un evento volto a promuovere la conoscenza del proprio territorio nel pieno rispetto dell'ambiente.
Per ulteriori info visitare il sito http://www.traversatadelcilento.it/

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News: Pubblicati prima circolare e schede escursioni del XXII Congresso Nazionale di Speleologia

Posted by valloverticale on 2014-03-06 19:12:10 CET

Pubblicati sul sito del XXII Congresso Nazionale di Speleologia la prima circolare e le schede descrittive delle grotte interessate all’escursioni durante il periodo congressuale e post.

Prima Circolare
Il XXII Congresso Nazionale di Speleologia che si terrà a Pertosa-Auletta (SA) dal 30 maggio al 2 giugno 2015 è promosso da: Società Speleologica Italiana, Federazione Speleologica Campana, Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano con il supporto di: Fondazione MIdA, Comune di Pertosa, Comune di Auletta
Punto focale del Congresso è la Condivisione dei Dati. Il presupposto è quindi quello di creare un dialogo costruttivo tra ricercatori, speleologi ed enti al fine di stabilire come i dati possano e debbano fungere da supporto tecnico a una serie di scelte di pianificazione territoriale e gestione degli ambienti naturali. Si cercherà di favorire un confronto tra le parti attraverso ampie e flessibili sessioni ciascuna delle quali abbraccia tutte le tematiche a essa inerenti indicate da sotto-campi omni-comprensivi. Leggi l'articolo

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News: Finalmente trovata la famosa grotta Cimminera di Motola ?

Posted by valloverticale on 2014-03-05 18:48:00 CET



Da tempo cercavamo la Cimminera del Motola. In particolare Peppe, in arte Pepart, nostro socio tutto fare (pittore,scultore, climber, speleologo, cuoco...), era alla sua ricerca da oltre un anno e mezzo forte di tutte le informazioni reperite circa la sua ubicazione da tutti i “compaesani” di Monte San Giacomo che ne avevano sentito narrare la leggenda e che ne sostenevano con forza l'esistenza.
Nella tradizione orale dei pastori di Monte San Giacomo e Teggiano, è infatti descritta come rifugio e forziere dei briganti e per i due ingressi che, posti sui versanti opposti della montagna, avrebbero consentito loro di sfuggire alla cattura.
Una leggenda presente in ogni paese del sud che direttamente o indirettamente è stato interessato dal fenomeno del brigantaggio...... Leggi l'articolo

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News: Pino Antonini racconta la discesa nell'abisso più profondo del mondo. Krubera

Posted by valloverticale on 2013-09-17 21:21:35 CEST


Domenica 22 settembre 2013 ore 18.30, c/o la sede del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano a Pertosa
Giuseppe Antonini, noto speleologo ai massimi livelli esplorativi e tecnici, autore di vari testi specialistici speleo, ci racconterà il suo “Viaggio al centro della Terra”.
Il testo del celebre Jules Vernes è il più frequentemente citato quando si parla della grotta più profonda al mondo il Krubrera o Voronya Cave, -2197 m.
Situata in Abkhazia (Georgia) nel Caucaso occidentale, deve il suo nome Alexander Kruber, noto carsologo russo, al quale fu dedicata dagli speleologi Georgiani che la scoprirono nel 1960 quando raggiunsero appena i – 60 metri fermandosi a causa di una strettoia.
Dopo quasi 20'anni ripresero le esplorazioni ma solo nel 2001 vennero superati i 2 km di profondità.
Nell'agosto del 2012 dopo 27 giorni di esplorazione, venne raggiunto un nuovo sifone, attuale fondo della grotta.
Per avere un'idea della complessità dei luoghi basti pensare che occorrono 14 giorni per questo “Viaggio al centro della Terra”.
Ingresso libero.

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News: Alburni Exploration Team - Esplorazione speleosubacquea alla Grava del Serrone

Posted by valloverticale on 2013-09-17 19:28:41 CEST

Per la prima volta un sifone sui monti Alburni e stato superato.
Leggi sul sito dell' Alburni Exploration Team la relazione dell'esplorazione speleo subaquea di Luca Pedrali effettuata il 14-15 settembre nel sifone terminale della Grava del Serrone sui Monti Alburni nel Comune di Corleto Monforte (SA).

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News: Corso speleo 2013

Posted by valloverticale on 2013-08-23 23:52:53 CEST

Come ogni anno il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano prosegue nel progetto di sensibilizzazione tutela e conoscenza del territorio proponendo il 7° Corso di Speleologia di primo livello. Il corso è un mix di avventura, esplorazione e studio del lato “nascosto” di un territorio che non smette mai di affascinare. Le tecniche di discesa e risalita su corda apprese tramite le lezioni teoriche insieme alle basi di geologia, carsismo, biospeleologia, permetteranno di conoscere un "paesaggio" diverso del nostro Vallo di Diano
Per informazioni visita la pagina http://www.valloverticale.it/corsi.htm

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News: Traversata del cilento

Posted by valloverticale on 2013-04-05 18:10:50 CEST

Segnaliamo l'evento della traversata del Cilento ad opera di Danilo Palmieri (socio GSAVD) e Giovannino Carrano. I due escursionisti , dal 7 al 13 Aprile, affronteranno un trekking che li portera a collegare il Cilento per intero da Nord a Sud, partendo da Postiglione(primo comune del Cilento) fino ad arrivare a Scario, attraversando lungo i 150 km, le 4 vette più alte del Cilento, ossia Alburni, Motola, Cervati e Gelbison, tutto in completa autonomia.
Un evento volto a promuovere nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni le attività out-door nel pieno rispetto dell'ambiente.
Per ulteriori info visitare il sito http://www.traversatadelcilento.it/

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News: VI Esame regionale di qualifica per Aiuto Istruttori e Istruttori di Tecnica di speleologia - Pertosa 6 e 7 aprile 2013

Posted by valloverticale on 2013-02-10 16:26:06 CET

Nei giorni 6-7 aprile 2013 il Coordinamento Scuole della Campania organizza con la collaborazione della Scuola di Speleologia di Vallo di Diano del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano il VI esame di qualifica per AI (aiuto istruttore) e IT (istruttore di tecnica) della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della SSI, abilitante a livello nazionale.
Per maggiori informazioni e per il programma visitare il sito della SSI

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News: Video di "Puliamo il Buio 2011"

Posted by valloverticale on 2012-11-15 20:13:29 CET

Puliamo il buio 2011 from Gsavd on Vimeo.

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News: PULIAMO IL BUIO 2012 - MONTECORICE - SANT'ANGELO A FASANELLA

Posted by valloverticale on 2012-09-25 19:21:35 CEST

Settima edizione di Puliamo il Buio, iniziativa della Società Speleologica Italiana, che si propone di bonificare almeno in parte le discariche abusive sotterranee, di documentarle, valutarne il grado di pericolosità e di individuare i possibili rimedi.
Purtroppo l'utilizzo di ipogei naturali e artificiali quali discariche abusive è un fenomeno molto diffuso e i danni provocati all'ambiente carsico e alle risorse idriche profonde sono incalcolabili.
In quest'ottica la Federazione Speleologica Campana quest'anno aderisce all'iniziativa con varie manifestazione due delle quali interessano il Parco Nazionale del Cilento a Vallo di Diano.
Venerdì 28 c.m. una delegazione di speleologi campani sarà presente a Montecorice per rimuovere i rifiuti abbandonati lungo un versante che degrada dalla superstrada verso il mare inquinando oltre che abbrutendo una zona di indiscusso interesse naturalistico e turistico.
Alle ore 10.00 circa gli speleologi si caleranno lungo la rupe provvedendo alla rimozione dei rifiuti con il supporto dell'amministrazione comunale locale e di Legambiente Campania che hanno proposto e sostenuto quest'iniziativa.
La manifestazione sarà documentata dalla presenza delle telecamere di RAI TRE Regione.
Sabato 29 c.m. in collaborazione con la Federazione Speleologica Pugliese l'evento si svolgerà nel territorio comunale di Sant'Angelo a Fasanella dove gli speleologi si caleranno nella Grotta Raffaele Lombardi per asportare le buste di immondizia gettate dagli incauti frequentatori dell'adiacente area picnic che saranno quindi smaltite dal comune interessato che ha favorevolmente aderito all'iniziativa.
In entrambe le manifestazioni si denotano simili aspetti legati a discutibili e deprecabili abitudini che così frequentemente si riscontrano visitando il Nostro Parco Nazionale.
Il programma completo della manifestazione sul sito www.puliamo il buio.it
Federazione Speleologica Campana
Federazione Speleologica Pugliese

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Grotta di Polla

Grotta di Polla 02.03.08 siamo in nove. Ho iniziato più volte questa relazione descrivendo il percorso fatto e inciampando nel labirinto di parole che servono per descriverlo. Alla fine penso sia inutile descrivere un rilievo già fatto ( B. Davide tra il ’56 e il ’62).  Quello che mi colpisce di questa cavità non è la sua (palese) diversità rispetto alle “solite” grotte verticali alle quali siamo abituati, pozzo, meandro, pozzo, pozzo, o si scende o si sale!  A volte si esce un po’ bagnati e magari credendo di conoscere il fango, di averlo incontrato. Quello che mi ha lasciato è una sensazione. La grotta di Polla è praticamente orizzontale se non per le pendenze assunte dal suolo quando incontra le fratture che l’attraversano in più punti (3). I suoi vasti ambienti sono bui; le pareti qua e là ornate da qualche bella colata, le stalattiti ancora “giovani”, qualche eccentrica e un angolino ricco di splendide cannucce contrastano con il nero che avvolge mentre si sprofonda ad ogni passo nel mare di fango. Impossibile percorrerla senza rendersi conto che qui, come alle Crive, si riversavano le acque del più grande polje estinto del meridione. Arriviamo alla Caverna del Baldacchino, una sala lunga un centinaio di metri il cui fondo è interamente (e non nella parte pianeggiante!) ricoperto da metri (!) di depositi fangosi. Sembra di galleggiare in questa marea scura e invece si inizia a sprofondare fino alle ginocchia e si continuerà a farlo fino al fondo. Le battute sul togliersi il fango  dalla tuta quando è possibile si sprecano. Saliamo e scendiamo attraverso collegamenti che portano verso il ramo principale. Finalmente (!) alla Caverna del Tuono  dietro alcuni massi da crollo,  un pozzo stimato una decina di metri. Si fa un armo naturale, scende Vittorio. Sotto qualcuno c’è già stato ci sono le impronte… nel fango. Un meandro, gira, si ricollega. Tutto in questa grotta si intreccia. Si riparte, direzione fondo. Fango, affondi, riparti, scivoli, pattini. Sala delle Piramidi (dove sono?). Mentre Vittorio rivisita un risalita fatta dal GS CAI Napoli Pino scende uno stretto scivolo…fangoso e conferma il verdetto del rilievo. Torna Vittorio, l’armo trovato è alquanto malandato e al primo frazionamento ha deciso di non rischiare. L’armo è da rifare ma tirare fuori il trapano…. I bloccanti e il discensore sono una massa informe. Si decide di uscire. Siamo ormai perfettamente mimetizzati con l’ambiente che ci circonda, ci si “lava” in una pozza fangosa lungo la via del ritorno per poi continuare tra sprofondamenti e scivolate. Si esce pensando solo a lavare la roba al fiume.  Ma ora, ripensandola….è uno spettacolo. Affascina trasportandoti come quelle acque che l’attraversavano e che non puoi non “sentire” quando la percorri. Possibilità esplorative ci sono, difficoltà tecniche (si armano i pozzi di fango!?) pure.  Ok ci si torna?!                                                                                                                                                                                                                      

Scritto da laura  - Vedi il rilievo e le foto

Trovato nuovo ingresso sugli Alburni

Descrizione Geomorfologica.

L’ inghiottitoio si apre ad una quota di circa 720 m s.l.m., a NNE del centro abitato di Corleto Monforte, in località Cavano, lungo il Torrente impostato nel V. ne Scuro.La dolina, oggetto di studio da parte del Gruppo Speleologico Vallo di Diano, si presenta come uno sprofondamento della sede fluviale e quale ne occupa intera la sezione, il torrente che la alimenta nasce dalla confluenza di numerosi rivoli che, dalla località Saccosiello, a circa 3,5 Km a E dell’inghiottitoio ed una quota di 1050 m s.l.m., confluiscono a circa 3 Km O nella fiumara di Corleto ad una quota di 400 m s.l.m. L'intero percorso del torrente è di circa 7 km ed ha un tracciato inizialmente quasi rettilineo, orientato lungo un asse SE-NO,  poi, proprio in prossimità del punto oggetto di indagine, converge in maniera tortuosa verso SSO, sino a raggiungere il suo punto di recapito finale nella fiumara di Corleto. Una stima approssimativa, valutando gli spartiacque superficiali, indica l’estensione del bacino idrografico a monte della dolina, di circa 600 ettari, all’interno del quale esistono diversi punti di assorbimento dovuti a depressioni morfologiche. Le acque migrano verso valle attraversando terreni di diversa natura, sia calcarea che argilliso-sabbiosa, il letto del fiume è caratterizzato dalla presenza di ciottoli poligenici de eterometrici, ben arrotondati che indicano l’estrema variabilità dell’energia del corso d’acqua.

Descrizione del sito e sue caratteristiche.

L’ingresso è costituito da un pozzo verticale di raggio 4 m e profondità di circa 8 m, impostato su un presunto piano di faglia orientato in direzione circa NNO-SSE, al fondo del pozzo è visibile una fessura beante, larga 15-20 cm ed alta circa 2 m, che occulta una possibile prosecuzione delle esplorazioni, ma che al contempo drena la totalità delle acque di ruscellamento, del sovrastante torrente. Solo raramente, in occasione di piene eccezionali, parte della massa d’acqua incanalata nel V. ne. Scuro, riesce a superare l’inghiottitoio, ormai saturo, e proseguire il suo cammino lungo Campo del Sordo, verso Costa dell’ Elce, zona di recapito finale in cui si immette nella fiumara di Corleto. Al momento della perlustrazione, la fessura a fondo foro non dava segni di passaggio d’aria ne in entrata ne in uscita, c’è da considerare che, appena 15 giorni prima del sopralluogo, l’ingresso era impedito dalla presenza di acqua, la quale ha probabilmente saturato dei sifoni impedendo il passaggio dell’aria

Scritto da Galileo - vedi le foto

Trovata discarica in grotta

Piccola cavità rilevata a circa 100 m. sulla sinistra dall’incrocio che da Teggiano porta al Santuario di S Michele.L’ingresso alto 1,20 m. e largo2,40 m. direzione…….. si affaccia su di uno scivolo con pendenza di 20° che dopo 6 m. cade in verticale per altri 4 m.. L’antro dall’ingresso si amplia velocemente raggiungendo una larghezza massima di 7 m. ed un’altezza di 15. Alla base dello scivolo iniziale il pavimento diviene pianeggiante e la cavità si chiude con un restringimento di 1,20 m. di altezza e 1,30 m. di larghezza, sviluppo dall’ingresso 22m.. La particolarità di questa cavità non è purtroppo la presenza di spettacolari “ giochi di pietra” o forme fantasiose ma di uno spettacolo inaspettato benché temuto. Dallo scivolo iniziale e su tutto il pavimento alla base i rilievi sono stati approssimativamente presi considerando l’incredibile deposito di rifiuti presente.La varietà di questi è la più disparata, si va dai residui solidi indifferenziati, alla plastica, ai residui ferrosi (frigoriferi, stufe, passeggini, sedili d’auto, …) e tutto l’immaginabile se non oltre per uno spessore approssimato di alcuni metri ed in continuo aumento visto che, palesemente, sembra essere una discarica “ben funzionante”.Che dire! Retorica sulle problematiche ambientali dell’inquinamento? Analisi delle motivazioni (?) di un tale comportamento? Nella fretta di ripulire il proprio “orticello” prevale la stupidità di chi abitualmente affronta i propri problemi preferendo nasconderli

Scritto da Laura - vedi le foto

Alta via del Cervati e degli Alburni 

Il progetto di ripristino e  realizzazione della sentieristica di un percorso di circa 115 km. ad opera del GET consentirà di congiungere, in 6 tappe (Pertosa –Sanza e viceversa), gli Alburni al Cervati attraversando punti particolarmente suggestivi e di notevole interesse naturalistico. Le escursioni permetteranno anche a chi non è appassionato del mondo ipogeo di venirne in contatto percorrendo sentieri che toccano alcuni dei più suggestivi siti di interesse speleologico come sul Cervati la zona dei Gravettoni, la  Nevera e l’Affonnatore di Vallivona o sugli Alburni la zona dei Campi di Cerabona, la Grotta dell’Acqua, il Parchitiello, di poter osservare le caratteristiche manifestazione geomorfologiche insite nel carsismo. Anche l’interazione tra i vari Comuni e Amministrazioni che partecipano al progetto crediamo possa essere un primo  passo  per stimolare l’attenzione verso un territorio così importante: il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

 

IL GSA è affiliato alla Società Speleologica Italiana