News del GSA

 

 

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News: XI corso d'introduzione della speleologia 2017

Posted by valloverticale on 2017-08-09 21:42:41 CEST

Inizia il 22 settembre del 2017 l'undicesimo corso di speleologia organizzato dal GSAVD.
A breve tutte le info e le modalità per partecipare.

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News: Corso di II livello CNSS-SSI “Biologia delle acque sotterranee”

Posted by valloverticale on 2016-10-10 20:28:16 CEST

La Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana,
Coordinamento Scuole Regione Campania, Molise e Basilicata organizzano in collaborazione con la Scuola di Speleologia di Summonte del GSNE e la Scuola di Speleologia GSAVD il corso di II livello CNSS-SSI “Biologia delle acque sotterranee”.
Il corso si terrà 28 e 29 gennaio 2017 a Pertosa (SA) presso il MIdA01.
L'evento è patrocinato da: Federazione Speleologica Campana, Fondazione Musei Integrati dell’Ambiente e Laboratorio Ipogeo Salentino di Biospeleologia «Sandro Ruffo».
Programma e scheda d'iscrizione alla pagina www.gsne.it/?p=956. del sito del Gruppo Speleologico Natura Esplora.

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News: I sentieri sotterranei del massiccio del Cervati.

Posted by valloverticale on 2016-08-06 13:08:01 CEST

Domenica 21 agosto il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e l’Associazione Grotta, Briganti e Cacio propongono “I sentieri sotterranei del massiccio del Cervati”.
Una giornata all’ insegna dell’ esplorazione speleologica per scoprire i sentieri sotterranei del massiccio del Cervati con una semplice escursione alla Grotta di VarlaCarla, una delle cavità più suggestive e di noto interesse archeologico dell’area.
Sulla locandina programma completo.
Prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni : 3296189071 3205719482

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Corsi: Un week end da Speleologi 22/23 agosto 2015- Giornata propedeutica alla pratica speleologica

Posted by valloverticale on 2015-07-15 20:53:45 CEST

Nell'ambito delle iniziative promosse dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana, il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano promuove un fine settimana all'insegna della Speleologia dedicato a quanti desiderino verificare le proprie potenziali attitudini per avvicinarsi consapevolmente al mondo sotterraneo, alla scoperta di luoghi incantevoli e di avvolgente bellezza, sapientemente e magistralmente scolpiti dall'incessante lavorio delle acque.

PROGRAMMA
Sabato 22 agosto:
- ore 10.00/16.00 utilizzo dei materiali tecnici nella pratica speleologica con esercitazione alle pareti di roccia di Monte San Giacomo (SA)
- ore 17.00 “cos'è la Speleologia e cosa fanno gli Speleologi” C/o il Palazzo Maroni, Monte San Giacomo (SA)
Domenica 23 agosto:
- ore 10.00 escursione in grotta orizzontale.

Per ulteriori info clicca qui

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News: Video ultime attività Alburni - gennaio 2015 - Grava Vallina

Posted by valloverticale on 2015-01-29 19:14:15 CET

A Grava Vallina (Monti Alburni) capitano quasi per caso Vito, Benedetta e Fabio durante una delle tante giornate di ricerca di nuove cavità. Sembrava “nuova di zecca” ma risulterà poi già nota, scoperta anni or sono e poi dimenticata. L'entusiasmo comunque non manca perché al fondo una frattura dà su un pozzo strettoia che fa ben sperare. Si inizia così un'impegnativa disostruzione che vedrà l'alternarsi di diversi speleologi.
Finalmente si passa ma, oltre il pozzo … nulla! Chiude senza alcuna possibilità.
Pazienza sarà la prossima volta quella fortunata!!

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News: Video della prima edizione della Speleo Befana a Pertosa

Posted by valloverticale on 2015-01-08 19:29:31 CET

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News: Speleo Befana a Pertosa

Posted by valloverticale on 2015-01-06 11:14:15 CET

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News: Pertosa - VIII Corso di Speleologia

Posted by valloverticale on 2014-08-30 16:18:30 CEST


IL Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano organizza per l'ottavo anno consecutivo il Corso di Speleologia di primo livello.
Il corso e un'esperienza unica, un mix di avventura, esplorazione e studio del lato “profondo” di un territorio che non smette mai di sorprendere con le sue molteplici sfaccettature.
Le lezioni tecniche di discesa e risalita su corda e le lezioni teoriche basi di geologia, carsismo, biospeleologia, permetteranno di portare una luce ad illuminare il buio del proprio sapere.
Rivolto a chi e curioso di conoscere davvero la propria terra.
Per informazioni visita la pagina http://www.valloverticale.it/corsi.htm

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News: Primo campo speleo 2014 in Alburni - I risultati delle esplorazioni speleosubacquee

Posted by valloverticale on 2014-04-29 21:35:46 CEST

Ecco su www.scintilena.it l'articolo completo sui grandi risultati ottenuti dalle esplorazioni speleosubacquee effettuate sugli alburni in questi ultimi giorni.

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News: Pertosa 27 aprile ore 19.00 - Speleosub: oltre i sifoni

Posted by valloverticale on 2014-04-17 15:28:15 CEST

Luca Pedrali, noto speleosub bresciano, con immagini mozzafiato ed attraverso i racconti delle sue immersioni ci porterà al di là dei sifoni dove i sogni infranti degli speleologi riprendono vita grazie all'entusiasmo, alla competenza e alla tenacia di chi è in grado di immergersi nelle acque buie delle grotte e riprendere la strada dell'esplorazione
Pertosa (SA) domenica 27 aprile 2014 ore 19.00 c/o la sede del GSAVD
per informazioni info@valloverticale.it

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Grotta di Polla

Grotta di Polla 02.03.08 siamo in nove. Ho iniziato più volte questa relazione descrivendo il percorso fatto e inciampando nel labirinto di parole che servono per descriverlo. Alla fine penso sia inutile descrivere un rilievo già fatto ( B. Davide tra il ’56 e il ’62).  Quello che mi colpisce di questa cavità non è la sua (palese) diversità rispetto alle “solite” grotte verticali alle quali siamo abituati, pozzo, meandro, pozzo, pozzo, o si scende o si sale!  A volte si esce un po’ bagnati e magari credendo di conoscere il fango, di averlo incontrato. Quello che mi ha lasciato è una sensazione. La grotta di Polla è praticamente orizzontale se non per le pendenze assunte dal suolo quando incontra le fratture che l’attraversano in più punti (3). I suoi vasti ambienti sono bui; le pareti qua e là ornate da qualche bella colata, le stalattiti ancora “giovani”, qualche eccentrica e un angolino ricco di splendide cannucce contrastano con il nero che avvolge mentre si sprofonda ad ogni passo nel mare di fango. Impossibile percorrerla senza rendersi conto che qui, come alle Crive, si riversavano le acque del più grande polje estinto del meridione. Arriviamo alla Caverna del Baldacchino, una sala lunga un centinaio di metri il cui fondo è interamente (e non nella parte pianeggiante!) ricoperto da metri (!) di depositi fangosi. Sembra di galleggiare in questa marea scura e invece si inizia a sprofondare fino alle ginocchia e si continuerà a farlo fino al fondo. Le battute sul togliersi il fango  dalla tuta quando è possibile si sprecano. Saliamo e scendiamo attraverso collegamenti che portano verso il ramo principale. Finalmente (!) alla Caverna del Tuono  dietro alcuni massi da crollo,  un pozzo stimato una decina di metri. Si fa un armo naturale, scende Vittorio. Sotto qualcuno c’è già stato ci sono le impronte… nel fango. Un meandro, gira, si ricollega. Tutto in questa grotta si intreccia. Si riparte, direzione fondo. Fango, affondi, riparti, scivoli, pattini. Sala delle Piramidi (dove sono?). Mentre Vittorio rivisita un risalita fatta dal GS CAI Napoli Pino scende uno stretto scivolo…fangoso e conferma il verdetto del rilievo. Torna Vittorio, l’armo trovato è alquanto malandato e al primo frazionamento ha deciso di non rischiare. L’armo è da rifare ma tirare fuori il trapano…. I bloccanti e il discensore sono una massa informe. Si decide di uscire. Siamo ormai perfettamente mimetizzati con l’ambiente che ci circonda, ci si “lava” in una pozza fangosa lungo la via del ritorno per poi continuare tra sprofondamenti e scivolate. Si esce pensando solo a lavare la roba al fiume.  Ma ora, ripensandola….è uno spettacolo. Affascina trasportandoti come quelle acque che l’attraversavano e che non puoi non “sentire” quando la percorri. Possibilità esplorative ci sono, difficoltà tecniche (si armano i pozzi di fango!?) pure.  Ok ci si torna?!                                                                                                                                                                                                                      

Scritto da laura  - Vedi il rilievo e le foto

Trovato nuovo ingresso sugli Alburni

Descrizione Geomorfologica.

L’ inghiottitoio si apre ad una quota di circa 720 m s.l.m., a NNE del centro abitato di Corleto Monforte, in località Cavano, lungo il Torrente impostato nel V. ne Scuro.La dolina, oggetto di studio da parte del Gruppo Speleologico Vallo di Diano, si presenta come uno sprofondamento della sede fluviale e quale ne occupa intera la sezione, il torrente che la alimenta nasce dalla confluenza di numerosi rivoli che, dalla località Saccosiello, a circa 3,5 Km a E dell’inghiottitoio ed una quota di 1050 m s.l.m., confluiscono a circa 3 Km O nella fiumara di Corleto ad una quota di 400 m s.l.m. L'intero percorso del torrente è di circa 7 km ed ha un tracciato inizialmente quasi rettilineo, orientato lungo un asse SE-NO,  poi, proprio in prossimità del punto oggetto di indagine, converge in maniera tortuosa verso SSO, sino a raggiungere il suo punto di recapito finale nella fiumara di Corleto. Una stima approssimativa, valutando gli spartiacque superficiali, indica l’estensione del bacino idrografico a monte della dolina, di circa 600 ettari, all’interno del quale esistono diversi punti di assorbimento dovuti a depressioni morfologiche. Le acque migrano verso valle attraversando terreni di diversa natura, sia calcarea che argilliso-sabbiosa, il letto del fiume è caratterizzato dalla presenza di ciottoli poligenici de eterometrici, ben arrotondati che indicano l’estrema variabilità dell’energia del corso d’acqua.

Descrizione del sito e sue caratteristiche.

L’ingresso è costituito da un pozzo verticale di raggio 4 m e profondità di circa 8 m, impostato su un presunto piano di faglia orientato in direzione circa NNO-SSE, al fondo del pozzo è visibile una fessura beante, larga 15-20 cm ed alta circa 2 m, che occulta una possibile prosecuzione delle esplorazioni, ma che al contempo drena la totalità delle acque di ruscellamento, del sovrastante torrente. Solo raramente, in occasione di piene eccezionali, parte della massa d’acqua incanalata nel V. ne. Scuro, riesce a superare l’inghiottitoio, ormai saturo, e proseguire il suo cammino lungo Campo del Sordo, verso Costa dell’ Elce, zona di recapito finale in cui si immette nella fiumara di Corleto. Al momento della perlustrazione, la fessura a fondo foro non dava segni di passaggio d’aria ne in entrata ne in uscita, c’è da considerare che, appena 15 giorni prima del sopralluogo, l’ingresso era impedito dalla presenza di acqua, la quale ha probabilmente saturato dei sifoni impedendo il passaggio dell’aria

Scritto da Galileo - vedi le foto

Trovata discarica in grotta

Piccola cavità rilevata a circa 100 m. sulla sinistra dall’incrocio che da Teggiano porta al Santuario di S Michele.L’ingresso alto 1,20 m. e largo2,40 m. direzione…….. si affaccia su di uno scivolo con pendenza di 20° che dopo 6 m. cade in verticale per altri 4 m.. L’antro dall’ingresso si amplia velocemente raggiungendo una larghezza massima di 7 m. ed un’altezza di 15. Alla base dello scivolo iniziale il pavimento diviene pianeggiante e la cavità si chiude con un restringimento di 1,20 m. di altezza e 1,30 m. di larghezza, sviluppo dall’ingresso 22m.. La particolarità di questa cavità non è purtroppo la presenza di spettacolari “ giochi di pietra” o forme fantasiose ma di uno spettacolo inaspettato benché temuto. Dallo scivolo iniziale e su tutto il pavimento alla base i rilievi sono stati approssimativamente presi considerando l’incredibile deposito di rifiuti presente.La varietà di questi è la più disparata, si va dai residui solidi indifferenziati, alla plastica, ai residui ferrosi (frigoriferi, stufe, passeggini, sedili d’auto, …) e tutto l’immaginabile se non oltre per uno spessore approssimato di alcuni metri ed in continuo aumento visto che, palesemente, sembra essere una discarica “ben funzionante”.Che dire! Retorica sulle problematiche ambientali dell’inquinamento? Analisi delle motivazioni (?) di un tale comportamento? Nella fretta di ripulire il proprio “orticello” prevale la stupidità di chi abitualmente affronta i propri problemi preferendo nasconderli

Scritto da Laura - vedi le foto

Alta via del Cervati e degli Alburni 

Il progetto di ripristino e  realizzazione della sentieristica di un percorso di circa 115 km. ad opera del GET consentirà di congiungere, in 6 tappe (Pertosa –Sanza e viceversa), gli Alburni al Cervati attraversando punti particolarmente suggestivi e di notevole interesse naturalistico. Le escursioni permetteranno anche a chi non è appassionato del mondo ipogeo di venirne in contatto percorrendo sentieri che toccano alcuni dei più suggestivi siti di interesse speleologico come sul Cervati la zona dei Gravettoni, la  Nevera e l’Affonnatore di Vallivona o sugli Alburni la zona dei Campi di Cerabona, la Grotta dell’Acqua, il Parchitiello, di poter osservare le caratteristiche manifestazione geomorfologiche insite nel carsismo. Anche l’interazione tra i vari Comuni e Amministrazioni che partecipano al progetto crediamo possa essere un primo  passo  per stimolare l’attenzione verso un territorio così importante: il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

 

IL GSA è affiliato alla Società Speleologica Italiana